venerdì 23 ottobre 2009

Sinistra saronnese: “Porro il candidato ideale”
La lista sarà presente alle prossime elezioni amministrative nella coalizione del centrosinistra unito
Sinistra saronnese appoggerà Luciano Porro alle prossime elezioni amministrative che si svolgeranno in primavera. La lista cittadina nella tornata del 2009 si era presentato con un proprio candidato, Anna Maria Nappo, decidendo al ballottaggio di appoggiare Porro. Ora con la tornata elettorale del 2010, “tenendo ben presente la vicinanza dei programmi delle liste che nel 2009 hanno vinto al ballottaggio e, soprattutto, lo spirito unitario con cui queste forze hanno condotto la vittoriosa campagna elettorale del ballottaggio, Sinistra Saronnese ritiene che il dibattito nel centrosinistra debba ripartire da lì, e che Luciano Porro sia il candidato naturale della coalizione che si presenterà al giudizio degli elettori”.“Confidiamo – proseguono dalla lista - che lo stesso spirito aleggi in tutte le altre formazioni politiche che ci auguriamo siano tutte presenti ed unite per ampliare la base sociale desiderosa di un grosso cambiamento nella gestione della città e di conseguenza il consenso elettorale. Sinistra Saronnese intende continuare il lavoro fin qui svolto impegnandosi su problemi locali, occupazione e precariato, laicità, diritti civili, antirazzismo ed integrazione. Invitiamo tutti i cittadini e le associazioni che volessero confrontarsi con noi ad affiancare le nostre iniziative e dare il proprio contributo alla nostra lista a partecipare agli incontri di Sinistra Saronnese che si tengono tutti i mercoledì dalle ore 21,15 c/o la Casa del Partigiano di Via Maestri del Lavoro”
per info: sinistrasaronnese@hotmail.it

venerdì 26 giugno 2009

LUCIANO PORRO SINDACO DI SARONNO

Il ballottaggio tenutosi domenica 7 e lunedì 8 giugno ha consegnato alla città di Saronno un nuovo Sindaco: LUCIANO PORRO.
Porro, appoggiato da sette liste (Partito Democratico, Sinistra Saronnese, Partito Socialista, Italia dei Valori, Verdi per Saronno, Saronno Futura, Tua Saronno) ha sconfitto al ballottaggio la candidata del centro-destra (PDL, Lega, UDC) Annalisa Renoldi, riuscendo a riportare un sindaco di centro-sinistra a Saronno dopo 10 anni di amministrazione Gilli.

lunedì 1 giugno 2009

SOSTEGNO AI GENITORI DELLA D. CHIESA

Sinistra Saronnese condivide le preoccupazioni dei genitori della Scuola D. Chiesa
Denuncia ancora una volta la fallimentare attenzione rivolta alle strutture scolastiche di questa amministrazione che ha progettato male l’ampliamento della scuola
Sollecita la Giunta attualmente in carica ad effettuare tutti gli opportuni atti affinché le nuove aule siano fruibili dall’inizio del prossimo anno scolastico ed a ristrutturare i bagni esistenti
Si impegna formalmente, qualora dovesse assumere responsabilità di governo della città, a risolvere i problemi strutturali denunciati
Vigilerà affinché i lavori vengano eseguiti al più presto
Ritenendo il sistema dell'istruzione una risorsa fondamentale per la crescita della comunità locale e che le scuole vanno valorizzate come centri di promozione umana, culturale, di aggregazione sociale e di partecipazione democratica, ritiene prioritario l’intervento sulle strutture scolastiche pubbliche con piani pluriennali per risolvere i problemi strutturali e realizzare investimenti per il risparmio energetico.
Sinistra Saronnese si pone pertanto al fianco degli alunni, genitori ed insegnanti e si propone di collaborare per il raggiungimento degli obiettivi.

giovedì 14 maggio 2009

LA DESTRA AL GOVERNO DELLA CITTA'

Ecco una prima analisi delle opere realizzate dalla Destra a Saronno:

L'UNIVERSITA': Anche qui …. grande operazione mediatica ! Saronno città universitaria !
Gli edifici da ristrutturare erano quelli dell’ex Seminario , si cominciò a spendere senza conoscere quale Facoltà sarebbe stata decentrata , quanti studenti , quanti professori , insomma senza un disegno programmatico credibile , che giustificasse un così significativo investimento.
Interviste sui giornali, chiacchirere, chiacchiere.
Il bilancio oggi è:
è stata decentrata una facoltà di una materia marginale (non si sono mai visti più di una decina di studenti) !!

Un disastro . Improvvisamente si realizza negli edifici della futura università una megalomane aula per il consiglio comunale ,con quale ratio non è mai stato detto : aula che sicuramente non era una priorità a Saronno.
Ora siamo al panico… !!
Saltata l’Università , si inventano altre destinazioni, case per gli studenti , mini appartamenti per coppie giovani e … chi più ne ha più ne metta ! I lavori si fermano , riprendono , si fermano di nuovo .Soldi , soldi ,soldi .

Il risultato ? dopo 10 anni , il nulla.
Lo stesso Ministro Gelmini ha condannato queste Università localistiche , poco qualificate , che inventano nuovi corsi universitari su strane materie , fatte solo per il … prestigio di pochi, mediocri amministratori locali .

Eppure , a pochi chilometri da Saronno , abbiamo l’esempio di Cesano Maderno .
Il Comune ha ristrutturato Villa Borromeo , destinandola alla Facoltà di Filosofia , con Rettore Massimo Cacciari , circa 500 studenti iscritti , 50 professori stanziali. Un grande indotto sulla città , sia dal punto di vista economico , che culturale.

Operazione ben pianificata , realistica , fatta da persone serie .

Già persone serie. Quello che è mancato a Saronno !

LA DESTRA AL GOVERNO DELLA CITTA'

Ecco una prima analisi sulle opere realizzate dalla Destra a Saronno:

LICEO CLASSICO: La Giunta di centro-sinistra aveva acquistato aree libere e strutture dell’ex Seminario adiacente al Santuario.
La destinazione dell’area libera era per la sede del nuovo Liceo Classico; in alternativa era stata valutata anche l’idea di utilizzare l’area dell’ex-Cemsa. L’obiettivo era un Liceo per il comprensorio di standard europeo realizzato in spazi idonei, ben dimensionato per far fronte alla prevedibile maggior domanda di istruzione superiore , facilmente raggiungibile anche dagli studenti del comprensorio , dotato di parcheggi idonei , palestra , aree per le attività sportive, laboratori specializzati. In sostanza “una scuola per gli anni 2000”.
Con l’insediamento della Giunta del Sindaco Gilli tutto si è azzerato.
Il “ nuovo Liceo “ si è costruito su una vecchia scuola elementare in disuso , in un’area incassata sotto il livello stradale , caotica ed inquinatissima , senza possibilità di ampliamento , con elevatissimi costi di sbancamento di una strada esistente e di una scuola da demolire.
Un’autentica follia !
L’opposizione democratica raccolse migliaia di firme per bloccare l’opera , propose un progetto alternativo dettagliato nei costi e realizzabile sull’area libera dell’ex Seminario.
Non ci fu niente da fare! Il Sindaco s’impuntò , giocò a fare il “ Progettista “ e deliberò l’opera.
Risultato : due anni di ritardo nei lavori
un mare di soldi pubblici spesi
una scuola che non ha né avrà possibilità di ampliamento
non ha parcheggi
non ha aree libere per attività sportive
per essere realizzata , si è dovuto sbancare una strada

Naturalmente il tutto venne presentato con un’abile operazione mediatica , ma la realtà alla fine evidenzia gli errori.
Abbiamo chiesto i consuntivi di spesa completi di tutte le opere sostenute ma ad oggi siamo ancora in attesa.
Il peggio è che oggi la scuola comincia ad andare a pezzi.
Chiederemo una commissione d’inchiesta per verificare la congruità del denaro speso e la qualità esecutiva delle opere realizzate.

E questa è l’opera più significativa fatta in 10 anni dalla Giunta Gilli !

IDEE PER UN PROGRAMMA ELETTORALE "PER UN'ALTRA CITTA'"

Sono ormai più di dieci anni che le destre, a livello regionale-provinciale-comunale, amministrano le nostre comunità. E’ da un bilancio di questa esperienza che , a nostro giudizio, bisogna partire.
Riteniamo che per sviluppare un programma di governo per la nostra città, sia indispensabile analizzare quanto è stato fatto e quali ceti ed interessi la destra rappresenti , sia in termini culturali che economici.A nostro giudizio è utile ricordare il quadro normativo e di scelte deciso a livello regionale e che fa da cornice agli atti di governo comunale. Politicamente la Regione ha un governo espressione di un’alleanza tra Forza Italia-Alleanza Nazionale-La Lega.
Culturalmente l’egemonia nell’alleanza è determinata da Comunione e Liberazione, organismo espressione del fondamentalismo cattolico. Tutte le attività della Regione nel campo urbanistico, sanitario, culturale, dell’informazione, economico sono avvolti da una ragnatela nera determinata dalla gestione di uomini e donne di comunione e Liberazione. Con l’idea della sussidiarietà , l’organizzazione ha via via deciso la gestione di innumerevoli attività che hanno una sola costante : l’uso di risorse pubbliche.
A livello politico si deliberano gestioni privatistiche di servizi , prima svolte dalle pubbliche amministrazioni, e poi si appaltano ad organizzazioni strettamente controllate e “ad hoc” istituite. Il personale viene scelto non in base al merito, con pubblici concorsi , ma in base alla “fedeltà” . Si è creata nel tempo una enorme e illiberale struttura clienterale , molto efficiente e finalizzata alla ricerca del consenso.
Lo stesso concetto di sussidiarietà è passato anche in materia urbanistica, nella gestione del territorio. Salvo un piano di indirizzo a livello di macroaree, fatto dalla Provincia, l’attività edilizia all’interno della città è stata delegata all’ “Urbanistica contrattata” tra pochi amministratori e privati operatori senza nessun piano di riferimento comunale elaborato e discusso dal Consiglio Comunale, sensibile alla difesa degli interessi pubblici e ad uno sviluppo ordinato.
In questo modo si è delegato il futuro della città , la sua qualità della vita , alle priorità stabilite e decise dalla rendita fondiaria. Il privato decide l’area sulla quale edificare, contratta le opere di urbanizzazione con l’Amministrazione, opere sempre tese alla massima resa economica dell’operazione immobiliare e marginalmente fatte per un utilizzo pubblico.
Infatti non esiste un piano urbanistico che stabilisca quantità e priorità, tese ad una ricerca di qualità e ordinata pianificazione dei servizi pubblici in funzione delle volumetrie autorizzate.Tutto questo in controtendenza con tutte le leggi urbanistiche europee tese alla difesa e al corretto uso del territorio con un chiaro privilegio di interesse pubblico. In tutta Europa la gestione e pianificazione dell’uso del territorio è fatta con piani precisi che garantiscano , a fronte di concessioni di volumetrie , una equilibrata realizzazione di attrezzature pubbliche di servizio che qualificano la qualità della vita.
In tutta Europa aree per scuole, asili, parcheggi, verde, viabilità, piste ciclabili, vincoli per la morfologia degli edifici, vincoli architettonici sono pianificati nel dettaglio nei piani regolatori considerando le possibilità edificatorie programmate nel Piano.
In tutta Europa il risultato sono città equilibrate , con bassi tassi di inquinamento , con una buona viabilità e una buona qualità della vita.
Nella nostra Regione una potente lobby , espressa da Comunione e Liberazione , ha liquidato in un sol colpo anni e anni di studi urbanistici , di pianificazione dell’uso di territorio da parte dei Comuni tesa a definirne identità e uno sviluppo ordinato . Il tutto motivato da una …… maggior autonomia ai Comuni !
E i risultati si sono visti. La Lombardia è , tra le Regioni più avanzate di Europa , quella con un consumo pro-capite di cemento , per cittadino residente , più alto . Il FAI , Fondo per l’Ambiente , ha denunciato la distruzione di migliaia di ettari di prezioso terreno agricolo da parte di un irragionevole sviluppo edificatorio.
Risultato: la Lombardia per lunghissimi periodi dell’anno ha tassi di inquinamento atmosferico largamente superiori agli standard fissati dalle Autorità Europee.Quello della nostra Regione è un modello di sviluppo da anni ’50 che assorbe enormi risorse economiche , non crea nuovo lavoro , non determina ricerca scientifica né utilizzo di nuove tecnologie.
Oltre tutto è un modello imprenditoriale “obsoleto” che genera rendite che non sono funzione di un prodotto che ha un primato di qualità nel mercato , determinato da innovazione e ricerca , ma determinate da uno sfruttamento sfacciato della mano d’opera , in maggioranza formata da non italiani e da “favori” della politica più deteriore. In questo contesto politico , la posizione della Lega è paradossale. A livello di base teorizzano l’espulsione degli immigrati , predicano razzismo ed intolleranza . A livello di vertice , l’assessore regionale all’urbanistica è della Lega , passano enormi lottizzazioni con edificazione di milioni di metri cubi .
Dai dati elaborati dalla CARITAS AMBROSIANA nei cantieri edilizi lombardi solo il 9% sono italiani , il rimanente sono extracomunitari e di questi oltre il 55% sono in posizioni non regolari e lavorano in nero. Questo è il quadro !
C’è un preciso legame tra metri cubi edificati e arrivo di extracomunitari.
La mano d’opera italiana è marginale e pertanto questi enormi investimenti non determinano nuova occupazione qualificata; ai giovani lombardi non interessi per niente lavorare nei cantieri edili.
Nella sanità Regionale, quando l’assessore della Lega ha tentato un’opera di moralizzazione è stato brutalmente … dimissionato!! Altro che “Roma ladrona”. La verità è “ Milano ladrona” e gli uomini di governo della Lega sono compartecipi. Doveva moralizzare tutto , è rimasto solo il disastro della Malpensa e la vergogna dello stipendio del Presidente della SEA , un noto leghista , di 650 mila euro /anno !

mercoledì 13 maggio 2009

Annalisa Renoldi non parteciperà all'incontro con gli altri candidati

ANNAMARIA NAPPO commenta la scelta del candidato PDL:

«Penso che ogni scelta personale sia legittima, al di là del ruolo che si riveste. A livello personale la Dott.ssa Renoldi sarà ben accetta ad ogni nostro dibattito, ribadendo il cardine della mia campagna elettorale: Ogni diversità, in ogni campo, è un valore aggiunto, soprattutto in un dibattito politico e soprattutto per governare una città come Saronno, colma di ogni interessante diversità sia politica, che etnica, che sociale».